Apr 19, 2026 Last Updated 12:45 PM, Apr 8, 2026
Carlo Buonerba

Carlo Buonerba

Il carcinoma della vescica è un tumore che colpisce soprattutto i fumatori e che esige una diagnosi precoce.

La diagnosi precoce permette non solo di migliorare drammaticamente la prognosi, ma spesso consente anche di evitare l'asportazione della vescica, definita in termine tecnico "cistectomia", intervento di chirurgia maggiore che può avere conseguenze negative sulla qualità di vita e sul benessere psicologico del paziente.

Il tumore della vescica può essere prevenuto e diagnosticato precocemente. Innanzitutto bisogna smettere di fumare!

La seconda raccomandazione da rispettare è quella di prestare attenzione ad alcuni segnali importanti e riferirli al medico curante. Tra questi, primo fra tutti è l'ematuria, e cioè la presenza di sangue nelle urine.

Quando non si riesca a diagnosticare il tumore in tempo perchè possa essere asportato e guarito con la terapia combinata (chirurgia/radioterapia con o senza chemioterapia), la malattia diventa generalizzata, e il solo trattamento possibile è quello sistemico, basato sulla chemioterapia.

A differenza di altri tipi di tumore, solo un numero limitato di chemioterapici funziona davvero nel tumore della vescica, e alcuni di questi, come il cisplatino, sono associati ad una serie di effetti collaterali di rilievo.

In uno studio retrospettivo condotto presso l'Università Federico II di Napoli e altri tre ospedali campani, con la consulenza scientifica di giovani ricercatori dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano e   dell'Università di Bari, è emerso che una terapia orale a base di ciclofosfamide somministrata in pazienti con tumore della vescica avanzato è risultata associata ad una maggiore sopravvivenza rispetto ad altre terapie, peraltro peggio tollerate.

I risultati di tale studio, condotto in una coorte di 52 pazienti con il supporto della LILT di Napoli, saranno pubblicati sulla prestigiosa rivista "Medicine".

La ciclofosfamide orale non ha dato praticamente nessuna tossicità di rilievo, e in un caso ha portato ad una risposta radiologica completa, come documentato dalle immagini pubblicate nell'articolo.

La speranza è che questi risultati, che non possono essere tuttavia considerati definitivi, saranno confermati da studi prospettici di confronto con altre terapie o addirittura con il placebo e potranno offrire una possibilità ulteriore ai pazienti affetti da questa grave malattia.

 

 

 

Etichettato sotto

Collabora anche tu con una donazione: acquisteremo un importante strumento diagnostico per la prevenzione del tumore al seno.

Fai click sul seguente link e dona su Tomosintesi, la Mammografia del futuro – LILT Napoli

 

TOMOSINTESI “La Mammografia del Futuro

LA PREVENZIONE NON PUÒ ASPETTARE….. TUTTI IN ‘PIATTAFORMA’ A SOSTENERE

LILT E ISTITUTO BANCO DI NAPOLI FONDAZIONE

 

LA LILT E L’ISTITUTO BANCO DI NAPOLI FONDAZIONE PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO

Un video targato LILT- Istituto Banco di Napoli Fondazione per promuovere una raccolta fondi per l’acquisto di uno degli ultimi ritrovati in fatto di diagnostica preventiva del tumore al seno: la Tomosintesi Mammaria, cioè, per semplificare una strumentazione in grado di eseguire una mammografia in 3D.

A tal scopo l’Istituto Banco di Napoli Fondazione ha messo a disposizione la propria piattaforma di crowdfundingmeridonare.it, dedicata alle campagne di raccolta fondi per il finanziamento di progetti sociali, culturali e civici da realizzare nel Mezzogiorno d’Italia. Una start up innovativa inaugurata a settembre scorso che già si è imposta come prima piattaforma del suo genere.

Etichettato sotto

Anche quest’anno l’Associazione Donna come Prima rinnoverà l’appuntamento con il mercatino di Natale. La Kermesse di beneficenza si terrà dal 7 al 15 dicembre presso il salone del Day Hospital dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli Fondazione “G.Pascale” dalle ore 9.30 alle ore 15.00.

Un mercantino natalizio pieno di colori, regali, oggetti per la casa, preziosi bijoux, addobbi e decorazioni natalizie donati da diverse Aziende che con il loro affetto sostengono le iniziative della LILT – Donna come Prima.

Etichettato sotto

Si terrà giovedì 17 dicembre la tradizionale “Festa degli Auguri” per i pazienti dell'Istituto Tumori Napoli Fondazione "G. Pascale", evento particolarmente atteso dai degenti della struttura oncologica partenopea. L'incontro dei volontari della LILT con i pazienti presso i reparti ove sono ricoverati, lo scambio di auguri, la consegna dei doni sono resi possibili dalla generosità di aziende vicino alla LILT quali La Doria, la Ferrero, la De Nigris, la Molisana e la Parmalat. Queste sono da anni presenti agli appuntamenti solidali della LILT Napoli e ad esse va il nostro più sentito ringraziamento.

Etichettato sotto

Il carcinoma della vescica è un tumore che colpisce soprattutto i fumatori e che esige una diagnosi precoce.

La diagnosi precoce permette non solo di migliorare drammaticamente la prognosi, ma spesso consente anche di evitare l'asportazione della vescica, definita in termine tecnico "cistectomia", intervento di chirurgia maggiore che può avere conseguenze negative sulla qualità di vita e sul benessere psicologico del paziente.

Il tumore della vescica può essere prevenuto e diagnosticato precocemente. Innanzitutto bisogna smettere di fumare!

La seconda raccomandazione da rispettare è quella di prestare attenzione ad alcuni segnali importanti e riferirli al medico curante. Tra questi, primo fra tutti è l'ematuria, e cioè la presenza di sangue nelle urine.

Quando non si riesca a diagnosticare il tumore in tempo perchè possa essere asportato e guarito con la terapia combinata (chirurgia/radioterapia con o senza chemioterapia), la malattia diventa generalizzata, e il solo trattamento possibile è quello sistemico, basato sulla chemioterapia.

A differenza di altri tipi di tumore, solo un numero limitato di chemioterapici funziona davvero nel tumore della vescica, e alcuni di questi, come il cisplatino, sono associati ad una serie di effetti collaterali di rilievo.

In uno studio retrospettivo condotto dal dr. Di Lorenzo e dal dr. Buonerba presso l'Università Federico II di Napoli e altri tre ospedali campani, con la consulenza scientifica di giovani ricercatori come il dr. Ferro dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano e il dr. Lucarelli dell'Università di Bari, è emerso che una terapia orale a base di ciclofosfamide somministrata in pazienti con tumore della vescica avanzato è risultata associata ad una maggiore sopravvivenza rispetto ad altre terapie, peraltro peggio tollerate.

I risultati di tale studio, condotto in una coorte di 52 pazienti con il supporto della LILT di Napoli, saranno pubblicati sulla prestigiosa rivista "Medicine".

La ciclofosfamide orale non ha dato praticamente nessuna tossicità di rilievo, e in un caso ha portato ad una risposta radiologica completa, come documentato dalle immagini pubblicate nell'articolo.

La speranza è che questi risultati, che non possono essere tuttavia considerati definitivi, saranno confermati da studi prospettici di confronto con altre terapie o addirittura con il placebo e potranno offrire una possibilità ulteriore ai pazienti affetti da questa grave malattia.

 

 

 

Etichettato sotto

In evidenza

5 EURO CONTRO IL FUMO

5 EURO CONTRO IL FUMO

04 Mar 2026 LILT in evidenza

Convegno sulla prevenzione oncologica

Convegno sulla prevenzione oncologi…

19 Feb 2026 LILT in evidenza

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI LIL…

05 Feb 2026 LILT in evidenza

Festa degli Auguri 2025

Festa degli Auguri 2025

19 Nov 2025 LILT in evidenza

Campagna Nazionale Nastro Blu 2025

Campagna Nazionale Nastro Blu 2025

17 Nov 2025 LILT in evidenza

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo. Per maggiori informazioni leggi l'Informativa sulla privacy.