Esercizio fisico, medicina complementare (shiatsu) e sostegno psicologico per migliorare la Fatigue e la Qualità della vita nei pazienti ematologici
Nei pazienti ematologico , durante e dopo i trattamenti terapeutici , la prolungata inattività è un elemento che “alimenta” la fatigue e ciò gradualmente influisce sulla possibilità di compiere gesti anche semplici e può condurre ad un aumento dell’ansia e della depressione, deteriorando la qualità della vita.
Obiettivo del progetto è affrontare la fatigue nei pazienti soprattutto perché significativamente provati dal punto di vista emotivo. Pertanto viene fortemente raccomandato l’esercizio fisico, un adeguato programma nutrizionale, trattamenti complementari (Shiatsu) e interventi di sostegno psicoterapeutico.
Il nostro studio si è proposto, nell’arco di dodici mesi, di valutare l’efficacia dell’interazione di questi interventi
Il presente progetto sarà realizzato anche grazie al contributo non condizionante di Bristol –Myers Squibb

Le evidenze scientifiche dimostrano che l’alimentazione rappresenta un elemento cruciale sia nella prevenzione primaria di alcune neoplasie, sia nel supporto al paziente durante il trattamento oncologico e nella fase di follow — up. Un adeguato intervento nutrizionale può contribuire a migliorare la tolleranza alle terapie, ridurre il rischio di complicanze, contrastare la malnutrizione e perdita di massa muscolare, sostenere il sistema immunitario e favorire un recupero funzionale più efficace. La diffusione di informazioni corrette, basate su linee guida riconosciute e aggiornate, rappresenta un obiettivo prioritario cosi come la personalizzazione della dieta nutrizionale. Ogni paziente oncologico infatti presenta caratteristiche cliniche, metaboliche, terapeutiche e psicologiche specifiche.
Le esigenze nutrizionali variano in relazione al tipo di tumore, allo stadio di malattia, al trattamento in corso(chirurgia, chemioterapia, radioterapia, immunoterapia, terapie mirate), agli effetti collaterali e alle eventuali comorbilita. Anche nella fase di follow — up, la dieta assume un ruolo strategico nel ridurre il rischio di recidiva,prevenire malattie croniche correlate e promuovere uno stile di vita salutare e sostenibile nel lungo termine.
Con questo progetto la LILT si propone due obiettivi:
Obiettivo educativo
Obiettivi Assistenziali:
I risultati attesi da questo studio mirano al :
Il presente progetto sarà realizzato anche grazie al contributo non condizionante di

Premessa
Il tumore del colon retto rappresenta una delle neoplasie più diffuse in Italia e richiede una gestione complessa, che va oltre il semplice trattamento farmacologico. La chemioterapia e le terapie biologiche associate a questo tipo di tumore spesso comportano importanti effetti collaterali cutanei, come rush, secchezza cutanea, prurito e dermatiti, che possono influenzare negativamente l’aderenza terapeutica, la qualità di vita e l’immagine corporea del paziente.
La nutrizione clinica oncologica gioca un ruolo fondamentale nel supportare il paziente durante le terapie, nella prevenzione della malnutrizione, nel miglioramento della tolleranza ai trattamenti e nella riduzione del rischio di recidiva.
Il Progetto si articola in due fasi contemporanee:
Il Progetto prevede anche la elaborazione e la somministrazione di un questionario di soddisfazione dell’utenza, che consenta di comprenderne il gradimento oltre che misurarne l’impatto percepito del progetto ed individuare margini di miglioramento. Il questionario sarà redatto in forma rigorosamente anonima, e le risposte raccolte in uno spazio web dedicato, con contestuale elaborazione dei risultati in forma aggregata.
La LILT grazie alla esperienza e alla rete territoriale, il collegamento tra ospedale e territorio promuovendo la cultura della salute e della presa in carico globale.
Realizzato anche grazie al contributo non condizionante di AMGEN

Il mieloma multiplo è uno dei tumori del midollo osseo più comuni. Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 5.700 nuovi casi e l'incidenza è in aumento, in parte a causa dell'invecchiamento della popolazione. La malattia colpisce in maggioranza individui di età superiore ai 55-60 anni e la sua prevalenza è destinata a crescere con l'invecchiamento della popolazione e per il progresso significativo delle terapie disponibili, che hanno aumentato la sopravvivenza dei pazienti trattati. I pazienti con mieloma multiplo inoltre necessitano di monitoraggio frequente per gestire efficacemente la malattia, le eventuali complicanze.
Obiettivi del Progetto:
Realizzato anche grazie al contributo non condizionante di AMGEN
