Apr 19, 2026 Last Updated 12:45 PM, Apr 8, 2026

Le evidenze scientifiche dimostrano che l’alimentazione rappresenta un elemento cruciale sia nella prevenzione primaria di alcune neoplasie, sia nel supporto al paziente durante il trattamento oncologico e nella fase di follow — up. Un adeguato intervento nutrizionale può contribuire a migliorare la tolleranza alle terapie, ridurre il rischio di complicanze, contrastare la malnutrizione e perdita di massa muscolare, sostenere il sistema immunitario e favorire un recupero funzionale più efficace. La diffusione di informazioni corrette, basate su linee guida riconosciute e aggiornate, rappresenta un obiettivo prioritario cosi come la personalizzazione della dieta nutrizionale. Ogni paziente oncologico infatti presenta caratteristiche cliniche, metaboliche, terapeutiche e psicologiche specifiche.

Le esigenze nutrizionali variano in relazione al tipo di tumore, allo stadio di malattia, al trattamento in corso(chirurgia, chemioterapia, radioterapia, immunoterapia, terapie mirate), agli effetti collaterali e alle eventuali comorbilita. Anche nella fase di follow — up, la dieta assume un ruolo strategico nel ridurre il rischio di recidiva,prevenire malattie croniche correlate e promuovere uno stile di vita salutare e sostenibile nel lungo termine.

Con questo progetto la LILT si propone due obiettivi:

 

                 Obiettivo educativo

  • Promuovere una maggiore consapevolezza e conoscenze basate su evidenze scientifiche aggiornate relative al ruolo dell’alimentazione nel cancro.
  • Contrastare attivamente la diffusione di disinformazione legata a cosiddette “diete miracolose”, rimedi non validati scientificamente e falsi miti alimentari che possono compromettere il benessere e la sicurezza del paziente
  • Offrire strumenti pratici, accessibili e personalizzabili per una nutrizione equilibrata e adeguata sia in corso di trattamento oncologico sia nella fase di follow-up, promuovendo nel lungo termine uno stile di vita salutare sostenibile

 

Obiettivi Assistenziali:

  • Supportare in modo mirato la gestione dei principali sintomi associati a disturbi nutrizionali (nausea e vomito, disfagia, disgeusia, mucosite, inappetenza) che possono insorgere a seguito di trattamenti oncologici (Chemioterapia, Immunoterapia e Terapia target), interventi chirurgici o trattamenti radioterapici.
  • Favorire una comunicazione efficace ed una stretta collaborazione tra paziente, caregiver e professionisti sanitari al fine di creare un percorso assistenziale integrato e centrato sulla persona, che tenga conto dei bisogni nutrizionali, emotivi e relazionali del paziente oncologico.
  • Prevenire e gestire la malnutrizione e la sarcopenia nei pazienti oncologici, tramite un monitoraggio regolare dello stato nutrizionale e della composizione corporea.

                I risultati attesi da questo studio mirano al :

  • Miglioramento della consapevolezza nutrizionale. Il progetto mira a rafforzare la conoscenza e la comprensione del ruolo della nutrizione nel percorso oncologico, aiutando i pazienti a sviluppare una maggiore consapevolezza rispetto alle scelte alimentari e all'impatto che una dieta equilibrata può avere sul loro stato di salute generale e sulla tolleranza ai trattamenti.
  • Riduzione di comportamenti alimentari inappropriati. L’educazione nutrizionale e il supporto pratico fornito durante gli incontri mira a prevenire o correggere abitudini alimentari scorrette, contribuendo a ridurre il rischio di malnutrizione, carenze nutrizionali o interferenze con i trattamenti oncologici.
  • Maggiore adesione alla terapia grazie a una corretta nutrizione. Un'alimentazione adeguata può migliorare significativamente la tolleranza ai trattamenti oncologici, contribuendo a ridurre gli effetti collaterali più comuni, favorire un miglior recupero tra un ciclo di terapia e l’altro, aumentando così l’efficacia complessiva delle cure.
  • Rafforzamento delle competenze del coinvolgimento di chi svolge un ruolo chiave nell’assistenza quotidiana al paziente. Offrendo strumenti pratici, conoscenze aggiornate e momenti di confronto, si promuove una maggiore autonomia nella gestione delle problematiche nutrizionali e si favorisce un approccio condiviso nella presa in carico del paziente.

 

Il presente progetto sarà realizzato anche grazie al contributo non condizionante di

 

 

Premessa

Il tumore del colon retto rappresenta una delle neoplasie più diffuse in Italia e richiede una gestione complessa, che va oltre il semplice trattamento farmacologico. La chemioterapia e le terapie biologiche associate a questo tipo di tumore spesso comportano importanti effetti collaterali cutanei, come rush, secchezza cutanea, prurito e dermatiti, che possono influenzare negativamente l’aderenza terapeutica, la qualità di vita e l’immagine corporea del paziente.

La nutrizione clinica oncologica gioca un ruolo fondamentale nel supportare il paziente durante le terapie, nella prevenzione della malnutrizione, nel miglioramento della tolleranza ai trattamenti e nella riduzione del rischio di recidiva.

Il Progetto si articola in due fasi contemporanee:

 

  1. un ambulatorio per la gestione delle tossicità cutanee al fine di migliorare la presa in carico dei pazienti con questo tipo di tossicità, garantendo anche una migliore qualità di vita. La divulgazione di un leaflet informativo chiaro per la gestione di questa tossicità così complessa.
  2. un ambulatorio nutrizionale oncologico personalizzato per pazienti oncologici con diagnosi di tumore del colon retto, al fine di valorizzare l’alimentazione come strumento di cura e prevenzione.

Il Progetto prevede anche la elaborazione e la somministrazione di un questionario di soddisfazione dell’utenza, che consenta di comprenderne il gradimento oltre che misurarne l’impatto percepito del progetto ed individuare margini di miglioramento. Il questionario sarà redatto in forma rigorosamente anonima, e le risposte raccolte in uno spazio web dedicato, con contestuale elaborazione dei risultati in forma aggregata.

La LILT grazie alla esperienza e alla rete territoriale, il collegamento tra ospedale e territorio promuovendo la cultura della salute e della presa in carico globale.

 

 

Realizzato anche grazie al contributo non condizionante di AMGEN

 

 

Il mieloma multiplo è uno dei tumori del midollo osseo più comuni. Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 5.700 nuovi casi  e l'incidenza è in aumento, in parte a causa dell'invecchiamento della popolazione. La malattia colpisce in maggioranza individui di età superiore ai 55-60 anni  e la sua prevalenza è destinata a crescere con l'invecchiamento della popolazione  e per il progresso significativo delle terapie disponibili, che hanno aumentato la sopravvivenza dei pazienti trattati. I pazienti con mieloma multiplo inoltre necessitano di monitoraggio frequente per gestire efficacemente la malattia, le eventuali complicanze.

Obiettivi del Progetto:

  • Determinare il Numero di Pazienti: Identificare il numero di pazienti seguiti presso la U.O.C. di Ematologia del nostro ospedale in modo prospettico e retrospettivo.
  • Valutare Incidenza e Prevalenza: . Differenziare incidenza e prevalenza su coorti di pazienti in base all’anno della diagnosi. In una fase successiva potrà essere raccolta la casistica dai centri ematologici afferenti al gruppo “CaMMpania”, un network campano di specialisti del mieloma multiplo.

 

Realizzato anche grazie al contributo non condizionante di AMGEN

 

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