Jul 21, 2026 Last Updated 11:47 AM, Jul 15, 2026
Carlo Buonerba

Carlo Buonerba

Il carcinoma della vescica è un tumore che colpisce soprattutto i fumatori e che esige una diagnosi precoce.

La diagnosi precoce permette non solo di migliorare drammaticamente la prognosi, ma spesso consente anche di evitare l'asportazione della vescica, definita in termine tecnico "cistectomia", intervento di chirurgia maggiore che può avere conseguenze negative sulla qualità di vita e sul benessere psicologico del paziente.

Il tumore della vescica può essere prevenuto e diagnosticato precocemente. Innanzitutto bisogna smettere di fumare!

La seconda raccomandazione da rispettare è quella di prestare attenzione ad alcuni segnali importanti e riferirli al medico curante. Tra questi, primo fra tutti è l'ematuria, e cioè la presenza di sangue nelle urine.

Quando non si riesca a diagnosticare il tumore in tempo perchè possa essere asportato e guarito con la terapia combinata (chirurgia/radioterapia con o senza chemioterapia), la malattia diventa generalizzata, e il solo trattamento possibile è quello sistemico, basato sulla chemioterapia.

A differenza di altri tipi di tumore, solo un numero limitato di chemioterapici funziona davvero nel tumore della vescica, e alcuni di questi, come il cisplatino, sono associati ad una serie di effetti collaterali di rilievo.

In uno studio retrospettivo condotto dal dr. Di Lorenzo e dal dr. Buonerba presso l'Università Federico II di Napoli e altri tre ospedali campani, con la consulenza scientifica di giovani ricercatori come il dr. Ferro dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano e il dr. Lucarelli dell'Università di Bari, è emerso che una terapia orale a base di ciclofosfamide somministrata in pazienti con tumore della vescica avanzato è risultata associata ad una maggiore sopravvivenza rispetto ad altre terapie, peraltro peggio tollerate.

I risultati di tale studio, condotto in una coorte di 52 pazienti con il supporto della LILT di Napoli, saranno pubblicati sulla prestigiosa rivista "Medicine".

La ciclofosfamide orale non ha dato praticamente nessuna tossicità di rilievo, e in un caso ha portato ad una risposta radiologica completa, come documentato dalle immagini pubblicate nell'articolo.

La speranza è che questi risultati, che non possono essere tuttavia considerati definitivi, saranno confermati da studi prospettici di confronto con altre terapie o addirittura con il placebo e potranno offrire una possibilità ulteriore ai pazienti affetti da questa grave malattia.

 

 

 

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Ludoteca

  • Lug 29, 2015
  • Pubblicato in LILT

 A seguito della situazione sanitaria legata all'epidemia da COVID/19 le attività della ludoteca sono state sospese da Marzo 2020.

 

Dipartimento Qualità di Vita

Servizio di Psiconcologia 

 La Ludoteca dell’Istituto Nazionale Tumori Napoli parte da un progetto della Fondazione Pascale e della LILT Lega Italiana contro i Tumori, che hanno voluto accogliere una opportunità individuata dal Servizio di Psicologia Oncologica e far fronte ai bisogni e alle richieste di tanti pazienti assistiti nell’Istituto. Tra le varie ansie individuate nei malati di cancro e specialmente nelle donne costrette alla degenza ospedaliera, vi è quella di doversi allontanare dai propri figli. Molte, poi, sono le pazienti che, per problemi diagnostici, di trattamenti o in follow up, vivono il grande disagio di non poter portare con se i propri figli e di essere, così, costrette ad affidarli a persone sempre diverse. Lo scopo è, dunque, mettere a disposizione di questi pazienti uno spazio dove del personale specializzato si occuperà dei bambini nel tempo dedicato ai trattamenti o, per i pazienti in degenza, quando possibile offrire l’opportunità di trattenersi con i propri figli in un luogo protetto, accogliente e divertente.  

 

                                                   La Ludoteca del Pascale è

                                                         

un servizio rivolto ai bambini, il cui obiettivo principale è quello di intrattenere in uno spazio dove viene favorita la pratica del gioco. Uno luogo che costituisce un ritrovo con funzioni ricreative e aggregative e anche culturali e di apprendimento

 

           La ludoteca offre

  • ai bambini, la possibilità di giocare insieme, utilizzando una grande quantità di giocattoli, libri, playground, messi a disposizione dalla ludoteca stessa
  • alle mamme, la possibilità di lasciare il proprio figlio in un luogo sicuro, lontano dai reparti ospedalieri, con  personale qualificato e offrendogli modo di fare esperienze anche diverse da quelle scolastiche attività ludico-educative, animazioni, musica, film e cartoni animati per bambini e  consulenza psicologica.

 

 

 

La Ludoteca è aperta ai bambini dai 2 ai 7 anni ed è destinata ai figli dei pazienti e dei visitatori, ubicata al piano terra della Direzione Generale.

Attiva tutti i giorni feriali sabato escluso dalle ore 8.30 alle ore 18.00.

I piccoli saranno accolti da operatori specializzati in uno spazio ludico-ricreativo dove è anche possibile effettuare consulenze psicologiche.

 

Per informazioni rivolgersi allo 081/5903860 

 

 

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Presso l'ambulatorio di Santa Teresa degli Scalzi, specialisti in oncologia medica, effettueranno visite gratuite per cittadini soci della LILT con diagnosi di sospetto o di certezza di neoplasie dell'apparato urinario e genitale maschile

L'idea di tenere un ambulatorio gratuito specificamente diretto alla cura di queste neoplasie nasce dalla esperienza degli specialisti unita alla consapevolezza che il repentino progredire della conoscenza in campo medico rende imperativo ed efficace un approccio ultraspecialistico ai problemi di salute.

 

 

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Progetto Quadrifoglio

  • Giu 07, 2015
  • Pubblicato in LILT

 

L'ASL Napoli 1, l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli, la LILT e l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani fin dal 1998 realizzano un progetto di educazione alla salute su alimentazione, igiene orale e prevenzione del tabagismo, denominato “Progetto Quadrifoglio”, che ha riscontrato un grande successo presso le scuole di Napoli nonché apprezzamento in ambito scientifico, sugli organi di informazione e presso l’opinione pubblica. Gli obiettivi del progetto sono la prevenzione delle malattie cardiovascolari, tumorali e dell’obesità; la prevenzione della carie e della malattia paradentale, nonché delle malattie respiratorie.

Poiché i principali fattori di rischio per le suddette patologie, è rappresentato dalle cattive abitudini alimentari, causa anche di obesità e malattie dentali, e poiché il fumo di sigaretta è in ordine d’importanza, il secondo fattore di rischio nonché il primo per le patologie respiratorie, il progetto, si propone di promuovere l’alimentazione corretta, di contrastare l’abitudine tabagica, dei ragazzi ma anche dei genitori. Il progetto si articola, in una prima fase, di formazione degli insegnanti, che durante l’anno sviluppano gli argomenti in oggetto, formazione normalmente svolta dai nostri operatori; la seconda fase è rappresentata dagli interventi, che gli stessi effettuano presso le scuole e le classi coinvolte.
In occasione della conclusione del progetto che abitualmente cade il 31 maggio data per la celebrazione della "Giornata Mondiale Senza Tabacco", si organizza una mattinata di festa in cui gli allievi presentano i loro elaborati sui temi del progetto, ed alla quale prendono parte parte anche autorità cittadine quali L’Assessore all’Igiene e Sanità del Comune di Napoli, che distribuiscono targhe di partecipazione a tutti gli Istituti Scolastici coinvolti.

 

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dr.ssa Antonella Venezia

  • Giu 02, 2015
  • Pubblicato in LILT

Mi chiamo Antonella Venezia, vivo in provincia di Avellino, in campagna con le mie due figlie, mio marito, 2 cani e 3 gatti ed un orto biologico. Sono appassionata del verde e della natura; ama il trekking e il Nordic Walking, di cui sono istruttrice nazionale; mi piace il vino e sono un’ottima cuoca. Sono laureata in Scienze Biologiche e specialista in Scienze dell’Alimentazione con un background di epidemiologia nutrizionale. Attualmente mi occupo di Nutrizione Applicata per gli ambulatori di Nutrizione della LILT di Napoli, Avellino e Benevento. Sono responsabile del Centro di Educazione Alimentare INARI di Avellino, il cui obiettivo è diffondere i principi del sano e corretto stile di vita.
Attualmente le attività di studio e di interesse scientifico sono la valutazione e la gestione nutrizionale dei pazienti afferenti agli ambulatori della LILT in Campania e la divulgazione della sana e corretta alimentazione nella prevenzione oncologica. Mi occupo anche della gestione nutrizionale nelle malattie neurodegenerative, in special modo di Sclerosi Multipla e di Malattia di Parkinson. Sono responsabile nutrizionale delle consulenze nutrizionali nell’ambito dell’Ambulatorio di neurologia dell’Ospedale Moscati di Avellino. Svolgo periodicamente corsi di Educazione Alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado.
Ulteriori attività e settori di ricerca sono l’interazione tra abitudini alimentari, determinanti antropometrici, biochimici e genetici e le malattie cardiovascolari nell’ambito dello studio epidemiologico Olivetti Heart Study (www.olivettiheartstudy.org) e l’interazione tra abitudini alimentari e determinanti genetici nella prevenzione delle malattie cardiovascolari negli studi epidemiologici internazionali: IMMIDIET Project e WHSS Project. Mi sono occupata anche dell’ interazione tra abitudini alimentari nella prevenzione dei fattori di rischio di obesità infantile nello studio epidemiologico BRAVO Project.

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